Cartman79

Evitare di amare per paura di soffrire sarebbe come evitare di vivere per paura di morire..
venerdì, 10 aprile 2009

Migrazioni

Ciao a tutti!

Il blog si è trasferito al seguente indirizzo

http://www.blog.orsettogianluca.eu

Ciaooooo!

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giovedì, 25 ottobre 2007

La mattina....

Non importa se siamo assonnati e fatichiamo ad aprire gli occhi,
non importa se è difficile cominciare,
non importa neanche se i freddi autunnali ci fanno rabbrividire,
ciò che importa è solo che lui è lì accanto a me, che mi accarezza e mi bacia mentre ha il viso tenero e intorpidito, e il risveglio è uno dei momenti che più mi riempie il cuore.  
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venerdì, 19 ottobre 2007

AL CINEMATOGRAFO CON GIULIETTA ANSELMA N.2

Rieccomi con un'altra recensione (se non vi fosse bastata la prima......)

“ Provaci ancora Ethan!” (USA, 2005), titolo italiano (banalmente tradotto) di “The Mostly Unfabulous Social Life of Ethan Green” è una divertente gay comedy basata sull’omonima striscia comica di Eric Orner, che segue le vicende di Ethan Green, belloccio venticinquenne che non fatica certo a trovare avventure, ma che vive sempre la ricerca dell’amore con le persone più sbagliate. La sua vita viene inoltre messa a soqquadro quando il suo ex, Leo, cerca di vendere la casa in cui Ethan vive, portandolo ad elaborare un complicato piano nel disperato tentativo di salvare il suo appartamento. Oltre al suo ex, tra gli altri personaggi che ruotano intorno al protagonista troviamo Kyle, il suo nuovo amante e popolare giocatore di rugby con poca dotazione cerebrale, e Punch, un sempre eccitato diciannovenne, oltre ad una madre invadente e ad una agente immobiliare imbranata utilizzata per il suo piano. Lieto fine per una pellicola che si può definire leggera e spensierata, che proietta lo spettatore in una realtà gay alquanto irreale, ma proprio per questo irriverente e spassosa. Per alcuni aspetti è possibile anche notare un’analogia con “Sabrina vita da strega”, ma con uomini travestiti come zie al posto di streghe provenienti da un altro reame.
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martedì, 09 ottobre 2007

AL CINEMATOGRAFO CON GIULIETTA ANSELMA N.1

Non molto tempo fa ho visto questo film, propongo qui una mia recensione (o almeno ci provo :-) (Signora mia, mi sento già al cinematografo!)

Ambientato in Nuova Zelanda nell’estate del 1975, Il fantastico mondo di Billy (50 ways of saying fabulous, Nuova Zelanda 2005) racconta la storia di Billy, un paffuto ragazzo dodicenne, piuttosto effeminato, che preferisce sognare di essere Lana, la protagonista della serie TV Avventure nello spazio, piuttosto che giocare a rugby o pensare a diventare un agricoltore come suo padre. Quando Billy fa amicizia con Roy, un ragazzo appena arrivato in città, e poi ancora perde la testa per un atletico agricoltore di nome Jamie, la sua vita subisce significativi cambiamenti, dalla scoperta della sessualità all’evolversi, non sempre positivo, dell’amicizia con la sua migliore amica Lou (che in inglese è definita “tomboy” (maschiaccio) e che desidera invece essere come Brad, un eroe supermacho della stessa serie tv. Film indipendente candidato al Toronto Film Festival del 2005, presenta una verosimile rappresentazione delle difficoltà legate ai cambiamenti dell’adolescenza, acuite dal delinearsi, inconsapevole ma preciso, di preferenze sessuali che una realtà chiusa e rurale non solo non accetta ma delle quali non conosce nemmeno il significato reale, soprattutto in quel mondo spesso crudele che è la scuola. Con uno stile semplice e diretto e ambientazioni a volte artificiose e a volte povere di mezzi, il film riesce comunque a dipingere un mondo di avventure ed innocenza, nel quale le amicizie sono per sempre e crescere cambia ogni cosa.

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venerdì, 21 settembre 2007

Rara saggezza di Pausini

[.......]

Fidati di me
non buttare via
l'ultima occasione che aspettavi dentro te
adesso fidati di me

quando ti diranno che
non puoi chiedere di piu'
che fai bene a stare sempre a testa in giu'
oltre a questa ipocrisia
devi credere che c'e'
non un muro ma un futuro anche per te

fidati di me
ho sofferto anch'io
quando per coraggio ho visto il mondo a modo mio
fidati di me
non buttarti via

anche se il regalo di un miracolo non c’e’

almeno fidati di me

[......]

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mercoledì, 05 settembre 2007

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

[Alda Merini, da Vuoto d'amore, 1991]

Ma si può fare una canzone da questa poesia? Milva l'ha fatto e dopo averla ascoltata non riesco a togliermela dalla testaaaa! Salvatemi o di questo passo finirò con l'ascoltare Orietta Berti mentre divoro un piatto di ravioli al ragù!!!! (come probabilmente fa Orietta Berti prima e dopo ogni concerto...)

 

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giovedì, 30 agosto 2007

HOLIDAYS WITH A VEILED LESBIAN!

Ciao a tutti! Eccomi tornato dalle vacanze irlandesi con la mia amica Benni! Dopo la lunga assenza ve ne propongo qui un accurato resoconto in formato diario di viaggio. Buona lettura!

Preparativi
 
Nonostante il notro meticoloso bisogno di organizzare tutto e in tempo, l’inizio della nostra Irish porn-holiday è stato rovinato dai simpatici impiegati bancari che non si decidevano a rilasciarci uno straccio di carta di credito necessaria per il noleggio dell’auto. Dopo vari intrallazzi, cazzi e mazzi, si posticipa il volo in attesa della suddetta carta (arrivata meno di 24h dalla partenza). Ci dirigiamo finalmente verso l’aeroporto di Malpensa, nel fantastico Terminal 2 (fantastico una volta forse…) E’ solo l’inizio…
 
11/8
 
Volo n° 1
 
Per non spendere una fortuna, abbiamo prenotato i voli Milano – Londra Gatwick, Londra Gatwick-Dublino, invece di un volo diretto.
Sul pannello Departures dell’aeroporto iniziamo a leggere dei ritarti mostruosi su voli anche brevi e la nostra Benny-velata inizia a farsi prendere dal panico per la possibile perdita della coincidenza per Dublino. Il panico è contagioso… Fortunatamente il nostro è l’unico volo in orario!!!
P.s.= Anche se i bonazzi in aeroporto si trovano a nastro trasportatore, la Benni si convince di non avere nessuna speranza di broccolare neanche uno straccio di nordico!!
 
Volo n° 2
 
Potevamo essere ugualmente fortunati con il secondo volo? La domanda è retorica… Svaccati sulle poltrone di un aeroporto che sembra un centro commerciale, ormai in coma da abuso di cioccolato ripieno Lindt, il display segna un ritardo di 1h e 5 min!! Aaaaaaaaaaaargh!!!
 
Arrivo all’aeroporto di Dublino
Il vero dramma inizia qui: l’autonoleggio è già chiuso al nostro arrivo (h. 23.30) + alberghi nei dintorni dell’aeroporto tutti pieni! “la soluzione migliore è cercare una stanza in città” ci suggerisce l’addetta del centro informazioni con un chiaro accento spagnolo (?). Arrivati in centro, incontriamo una coppia di italiani che erano con noi sull’autobus e ci facciamo condurre ad un ostello dove avevano prenotato loro. Strada facendo tutti gli ostelli, guest house e hotel riportano cartelli tipo “no vacancies”, “sorry we’re full” o “house full” e non da meno è l’ostello Globetrotter dove la coppia milanese aveva prenotato. Alla fine, vagando per il centro della città, Benny con lo zaino tipo montanara pentita e io con mega trolley da hard-discount dalle rotelle più che precarie, troviamo una stanza in un hotel per la modica cifra di 110 euro con colazione “a(b)buffet”. E il ragazzo della reception ha anche avuto il coraggio di dire che eravamo stati fortunati ad aver trovato una stanza libera… io chiamerei il tutto in un altro modo…
Da segnalare inoltre tutti i marcioni visti/incontrati dal nostro arrivo: primo classificato un tizio in aeroporto che non si reggeva nemmeno in piedi… è stato scortato a casa dalla police (e chi non lo farebbe in Italia!!)
L’Irlanda comunque, grazie al suo spirito, ha aperto la mente della Benni: "dopo l’ennesima foto da trash calendar, ho realizzato che non è che sono poco fotogenica, è che sono veramente cessa!!"
 
12/8
 
Sveglia e ritorno in aeroporto per il noleggio auto. Arrivati al banco dell’autonoleggio troviamo tre bionde del genere zoccola matura ma sorridente che, ignorando le nostre lamentele della loro chiusura anticipata, ci rifilano un simpatica Opel Corsa e da lì… verso nuovi orizzonti!!
Dopo vari chilometri in direzione sud-ovest raggiungiamo Kilkenny, paesino in stile medievale dalle case variopinte. Anche qui gli italiani non mancano…e della peggiore specie!
Proseguiamo poi per Tipperary e per la rocca di Cashel, tappa principale della giornata. Imponente castello con cattedrale di San Patrizio inclusa, sede dei sovrani d’Irlanda, ci lascia piuttosto affascinati. Ovviamente la Benny non perde occasione per posare in vista del calendario trash 2008!
 Ci dirigiamo infine verso il B&B che abbiamo prenotato, inseguendo cartelli stradali di fortuna. Qui ci accoglie una signora che sembra Jessica Fletcher versione sgangherata ma molto gentile. Posto molto carino con visita serale in un paesino dal nome impronunciabile.
 
13/8
 
Lasciato il B&B “Lissarda”, fortunatamente senza nessun omicidio, riprendiamo il viaggio con destinazione finale Cork e con le seguenti tappe intermedie:
-         Blarnie Castle: “roccaforte con bastioni su uno sperone roccioso sovrastante il fiume Martin, 10km a nord-ovest di Cork”.
Anche qui leggiamo la guida per conoscere meglio la storia e notiamo che nel costo del biglietto è incluso il “bacio della pietra” (Blarney Stone): mega codazza che abbiamo poi fatto solo per vedere ‘sto pietrone (col cavolo che avremmo messo la bocca dove la mettono tutti, che schifo). Davanti a noi in coda notiamo una singolare coppia gaia: negrone muscoloso con bionda pseudo-fashion. Termine della visita con svacco nell’antistante parco dal prato all’inglese morbido come muschio.
-         Old Head: parte costiera a Sud di Cork con scogliere battute dal mare. Paesaggio impareggiabile, ammirabile già dalle stradine che vi ci conducevano.  Peccato ce la punta più estrema sia diventata un golf club e che sia quindi impossibile accedervi…vabbè…ci accontentiamo di vedere il resto, spingendoci fino allo strapiombo delle scogliere e incrociando persone sconosciute che ci salutavano comunque.
-         Arrivo a Cork + visita della città: il tutto in poco tempo, essendo la città piuttosto piccola. Cena in un ristorante cinese locale piuttosto buono.
 
14/8
 
Dopo l’ennesima colazione ipercalorica, lasciamo Cork con una vaga speranza di sole. In viaggio verso Ovest, la speranza svanisce sotto il diluvio che dura fino al primo pomeriggio. In mattinata visita al cerchio dei monoliti di Drombeg, diciassette pietre a grandezza d’uomo risalenti al 150 d.C.
Nel pomeriggio raggiungiamo Mizen Head il punto più a sud dell’Irlanda Occidentale, con panorama sul mare davvero mozzafiato e con mini-museo nella vecchia stazione antinebbia dedicato a Guglielmo Marconi, che ha vissuto qui per fare esperimenti.
Dopo questa visita abbiamo fatto un tentativo in spiaggia… ci siamo trovati a piedi nudi sulla sabbia e bardati con giubbotto, sciarpa e mantellina antipioggia Decathlon, con risata della gente del posto che tra l’altro aveva anche il coraggio di fare il bagno…
Arrivo serale nel paesino di Kenmare con tanto di fiera locale e vendita di bestiame che ci guardiamo bene dal visitare a causa della stanchezza. Il B&B prenotato è davvero il top: di nuova fabbricazione, fatto di pietre + pareti gialle, un po' Robin Hood come genere. Ovviamente anche qui non mancano ospiti italiani che arrivano proprio prima di noi…
 
15/8
 
Dopo le insistenze velate della moglie del proprietario del B&B (del tipo “non andate a vedere la fiera?! Perché non andate?”) ci avviamo verso le nostre mete programmate con tappa immediata nella famigerata fiera: un insieme di bancarelle, alcune carine altre insulse, allestite a ridosso di case tipicamente dipinte con colori elettrici. C’è anche la vendita diretta di bestiame nella quale avvistiamo anche il mio minipony…
Tempo incerto as usual, tra sole, pioggia e pioggia con sole. Ci avviamo quindi per magnifiche strade tutte curve, con limiti di velocità irraggiungibili (sempre 100km/h) e riusciamo anche a fare in giornata buona parte del Ring of Kerry, con le seguenti tappe:
-         Staigue Fort: fortino a pianta circolare di più di 30 mt di diametro, disposto in una bellissima vallata vicino al mare.
-         Derrynane House: visita alla casa di Daniel O’Connell (1825), avvocato al servizio dei poveri e della causa dei cattolici d’Irlanda.
-         Ballinskellig bay: grandi spiagge sabbiose in località turistica. Qui si è anche provato ad andare in spiaggia con risultati devastanti…
-         Valentia Island: bell’isola con appezzamenti di campi coltivati, alte scogliere a nord-ovest e un vento da paura!! Panorami mozzafiato e comodo collegamento alla terraferma tramite ponte.
Arrivo in serata nel paesino di Tralee. Qui, arrivati al B&B regolarmente prenotato, una ragazza ci apre la porta e ci dice “scusate ma se non confermate la stanza entro le 19 noi la diamo via”. E chi lo sapeva? Nella mail potevi anche scriverlo, brutta zoccola irlandese! Per fortuna lo stesso violone che costeggia la statale era pieno di bed and breakfast così, abbiamo trovato un’altra sistemazione, tra l’altro migliore e più economica…
Cena con porcate comprate al supermercato strada facendo.
 
16/8
 
Risveglio con promessa di sole (non molto mantenuta) e previsto giro della penisola di Dingle.
Prima di colazione la Benny sfoggia una posa seminuda (argh!) in versione pre-depilatoria con tanto di lametta rosa. La foto sarà ovviamente parte del calendario trash 2008….
In mattinata raggiungiamo l’inizio della penisola con consueto svacco sulla sabbia (fino a quando comincia a piovere ovviamente…) con in più una partita a racchettoni di velcro acquistati il giorno prima alla fiera del paese (Miii bbella che sono, sono la bella del paeeese!).
Nel pomeriggio invece giro a piedi sulla punta settentrionale della penisola, come ci suggerisce la nostra guida (farlocca) della National Geographic.
Il giro parte dal paesino di Fahamore con percorso segnalato in mezzo ai campi di vacche e pecore con termine sul lungomare. Durante il percorso incontriamo anche diversi animale: cagnolini affettuosi, cavalli che si slinguano la Benni
Il top è stato un cagnolino che correva verso la Benny ma sembrava decisamente voler passare oltre, così lei esclama “Ma tesoro, non mi caghi?!” e il cane si è fermato improvvisamente accanto a lei a fare la cacca!! Che cagnolino ubbidiente… Il pomeriggio continua con svacco sull’erba vicino agli scogli più dormita e visita all’unico pub dela paese con cappuccino annacquato e torta cioccolatosa con gelato Carpigiani incluso.
Arrivo in serata a Shannon con B&B molto carino e proprietaria sparaflesciata e simpaticissima. Cena Mc Donald’s (era vicino…).
 
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martedì, 31 luglio 2007

Pd: animalisti lanciano candidatura di un gatto a segretario

(ANSA) - CATANIA, 30 LUG - L'associazione animalista Aca di Catania lancia la candidatura di Palla, un gatto meticcio (vedi foto, con il suo portaborse), a segretario del Partito democratico. 'Un'iniziativa - spiega l'associazione - avanzata non soltanto per difendere i diritti di coloro che non hanno parola ne' diritto al voto, ma anche perche' tra i candidati a segretario nessuno e' un riconosciuto attivista animalista e ambientalista'.

Che sia forse una ventata di freschezza per la nostra classe politica?

 

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giovedì, 26 luglio 2007

MIAO! (E scusate la tristezza....)

Come gran parte delle cule, ho sempre adorato i gatti. Quei teneri animaletti pelosi che, nonostante il costante appetito, i bisognini da pulire, i chilogrammi di pelo sul divano e le unghie affilate non sempre utilizzate a scopi benevoli, ti tengono compagnia e, a modo loro, ti capiscono quando sei triste. Si, proprio così, la gatta che avevo anni fa mi leccava il viso quando piangevo e veniva a dormire con me aspettando che la facessi accucciare sotto le coperte d’inverno, aiutandomi in parte a colmare quel senso di malinconia o di solitudine che ricorre in alcune occasioni della vita. Non la dimenticherò.
Mi mancano moltissimo i tre mici che aveva il mio ex, erano bellissimi. A volte mi svegliavano di notte ed io, intorpidito, non capivo cosa o chi mi avesse destato all’improvviso, poi nella semioscurità prendevano forma gli occhi di uno di loro fissi su di me, oppure sentivo la sua linguetta ruvida che mi leccava dolcemente il volto.... (anche se a volte, proprio per tutto ciò, diventava impossibile dormire....). Ora non mi è possibile, per varie ragioni, prendere un altro gatto, anche se vorrei proprio un bel micione grosso grosso (senza esagerare)
Miao a tutti!
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mercoledì, 25 luglio 2007

Ciao a tutti! Sono Gianluca e questo è il mio primo blog......

Come mai Cartman79? Beh 79 è il mio anno di nascita (ma mi sento ancora giovane, almeno fino al 2009..... ) e Cartman è il simpatico personaggio di South Park, il cui motto "Non sono grasso, sono robusto!" è sempre stato parte della mia filosofia di vita!!

Un saluto a tutti e buona lettura!

 

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